{"id":17957,"date":"2025-07-04T18:13:03","date_gmt":"2025-07-04T16:13:03","guid":{"rendered":"https:\/\/pharmavalue.it\/?p=17957"},"modified":"2025-07-04T18:13:03","modified_gmt":"2025-07-04T16:13:03","slug":"assemblea-farmindustria-2025-trasformazione-globale-life-sciences-strategy-e-industria-farmaceutica-futuro-e-competitivita-dellitalia-nel-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pharmavalue.it\/en\/assemblea-farmindustria-2025-trasformazione-globale-life-sciences-strategy-e-industria-farmaceutica-futuro-e-competitivita-dellitalia-nel-mondo\/","title":{"rendered":"Assemblea Farmindustria 2025: Trasformazione globale, life sciences strategy e industria farmaceutica, Futuro e Competitivit\u00e0 dell\u2019Italia nel Mondo"},"content":{"rendered":"<p>Il 3 luglio 2025 si \u00e8 tenuta l\u2019Assemblea Farmindustria dal titolo \u201c<strong>Trasformazione globale, life sciences strategy e industria farmaceutica, Futuro e Competitivit\u00e0 dell\u2019Italia nel Mondo\u201d <\/strong>presso Auditorium Conciliazione a Roma.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;\">Oltre al presidente del Consiglio Meloni sono intervenuti il Ministro degli Affari Esteri Tajani, il vicepresidente della Commissione Europea Fitto, Il Ministro dell\u2019Universit\u00e0 e della Ricerca Bernini, il sottosegretario di stato, Ministro delle imprese e del Made in Italy Bergamotto e lo special advisor per l\u2019autonomia strategica europea piano Mattei e competitivit\u00e0 Gozzi.<\/p>\n<p>Di seguito i principali interventi in tema di salute, riforma della legislazione farmaceutica europea e revisione della governance italiana del farmaco.<\/p>\n<h2><strong>Marcello Gemmato \u2013 Sottosegretario di Stato, Ministro della Salute<\/strong><\/h2>\n<h4><strong>La farmaceutica: motore economico e leva di cura<\/strong><\/h4>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 oggi il primo Paese europeo per produzione farmaceutica e il quarto esportatore al mondo. Tuttavia, il ruolo della farmaceutica non si limita all\u2019economia: \u00e8 centrale per la cura dei cittadini.<\/p>\n<h4><strong>Accesso e aderenza alle cure<\/strong><\/h4>\n<p>L\u2019accesso al farmaco e l\u2019aderenza terapeutica devono essere priorit\u00e0 del sistema sanitario. Migliorare la compliance non \u00e8 solo un obiettivo clinico, ma anche economico: un paziente che si cura correttamente \u00e8 un paziente che pesa meno sul SSN.<\/p>\n<h4><strong>Interventi normativi e operativi recenti<\/strong><\/h4>\n<p>\u00c8 stato aumentato il volume della distribuzione convenzionata (dal 15,3% a circa il 30%), alleggerendo la quota di distribuzione diretta.<\/p>\n<p>\u00c8 stato autorizzato lo spostamento di canale distributivo per diversi farmaci (es. glifozine), contribuendo a una riduzione del payback della diretta e a un miglior accesso per i cittadini.<\/p>\n<h4><strong>Payback: criticit\u00e0 e impegni<\/strong><\/h4>\n<p>Il payback \u00e8 una \u201ctagliola\u201d che rischia di penalizzare le aziende, spesso per spese non preventivate. \u00c8 stato stratificato nel tempo da diverse misure legislative. L\u2019obiettivo \u00e8 ridurre progressivamente il contributo dell\u2019industria, in particolare sulla parte convenzionata (dal 1,83% all\u20191,27%), anche grazie ai 50 milioni stanziati nella legge di bilancio per il 2026-2027.<\/p>\n<p>Per la distribuzione diretta, si istituir\u00e0 un tavolo tecnico interministeriale per trovare soluzioni che non penalizzino i bilanci regionali.<\/p>\n<h4><strong>Collaborazione pubblico-privato<\/strong><\/h4>\n<p>Viene portato come esempio positivo il negoziato sul prezzo dei farmaci a base di gliflozine: grazie alla collaborazione con l\u2019industria, si \u00e8 potuto spostare il canale distributivo senza aumentare la spesa pubblica.<\/p>\n<h4><strong>Testo unico della legislazione farmaceutica<\/strong><\/h4>\n<p>Il sistema normativo \u00e8 oggi troppo frammentato (405\/2001, 219\/2006, emendamenti successivi). \u00c8 in corso la scrittura di un Testo Unico della Farmaceutica, con delega al Governo, che semplifichi la normativa e garantisca:<\/p>\n<ul>\n<li>Libert\u00e0 di accesso al farmaco;<\/li>\n<li>Operativit\u00e0 snella per l\u2019industria;<\/li>\n<li>Rimozione delle distorsioni del sistema attuale.<\/li>\n<\/ul>\n<h4><strong>Autonomia strategica e principi attivi<\/strong><\/h4>\n<p>L\u201980% dei principi attivi ed eccipienti viene oggi prodotto in India e Cina. In caso di crisi geopolitiche, l\u2019Italia sarebbe vulnerabile. Per questo \u00e8 necessario rilocalizzare la produzione di principi attivi essenziali, anche con investimenti pubblici. \u00c8 una scelta strategica di sicurezza nazionale.<\/p>\n<h4><strong>Conclusione<\/strong><\/h4>\n<p>Il settore farmaceutico \u00e8 strategico per il Paese e va messo in condizione di esprimere il suo massimo potenziale, sia nella ricerca che nella produzione. \u00c8 necessario un equilibrio tra innovazione e sostenibilit\u00e0, tra libert\u00e0 d\u2019impresa e interesse pubblico. Il Governo si impegna a un\u2019azione strutturale e di lungo periodo per rendere il sistema pi\u00f9 equo, competitivo e resiliente.<\/p>\n<h2><strong>Marcello Cattani \u2013 Presidente Farmindustria<\/strong><\/h2>\n<h4><strong>L\u2019industria farmaceutica come motore strategico<\/strong><\/h4>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 al primo posto per crescita della competitivit\u00e0 nel settore, superando anche il Giappone nell\u2019export mondiale, e si conferma leader in Europa per la tecnologia applicata alla manifattura farmaceutica. I dati del primo trimestre dell\u2019anno sono definiti \u201cstraordinari\u201d e dimostrano il valore aggiunto che questo comparto apporta al sistema Paese.<\/p>\n<h4><strong>L\u2019Europa non cresce abbastanza<\/strong><\/h4>\n<p>Nonostante gli investimenti nel settore salute, l\u2019Europa non registra una crescita proporzionale. Questo crea un paradosso pericoloso: si investe, ma non si genera valore. Al contrario, Stati Uniti e Cina dimostrano maggiore capacit\u00e0 di scalare l\u2019innovazione, accelerare sulla ricerca clinica e portare nuovi farmaci sul mercato in tempi pi\u00f9 rapidi. L\u2019Europa, invece, \u00e8 rallentata da burocrazia e incapacit\u00e0 decisionale.<\/p>\n<h4><strong>Le distorsioni del sistema europeo<\/strong><\/h4>\n<p>L\u2019intervento denuncia apertamente come la proposta di revisione della legislazione farmaceutica europea, promossa dalla Polonia con il disimpegno della Germania, rappresenti un passo nella direzione sbagliata. I dossier fondamentali come la legislazione sui medicinali critici (critical medicines) e la strategia per le scienze della vita sono giudicati inconsistenti, privi di un vero piano industriale e di strumenti efficaci per attrarre investimenti.<\/p>\n<h4><strong>Propriet\u00e0 intellettuale, burocrazia e fragilit\u00e0 strategica<\/strong><\/h4>\n<p>Il sistema europeo non tutela a sufficienza la propriet\u00e0 intellettuale e non \u00e8 in grado di rispondere con tempestivit\u00e0 all\u2019innovazione. I framework regolatori sono definiti \u201cvecchi, lenti e rigidi\u201d, incapaci di rispondere alla velocit\u00e0 con cui si muove il progresso tecnologico. Questo crea una dipendenza eccessiva da Paesi terzi come Cina e India, non solo per i principi attivi ma anche per componenti industriali strategici.<\/p>\n<h4><strong>L\u2019Italia deve guidare la trasformazione<\/strong><\/h4>\n<p>Serve una visione di lungo periodo per rilanciare il settore. L\u2019Italia ha il potenziale per guidare una nuova fase industriale e tecnologica, ma servono riforme coraggiose, un\u2019Agenzia del farmaco pi\u00f9 semplice e veloce, e strumenti strutturali come l\u2019Early Access nazionale. Questa riforma pu\u00f2 portare l\u2019Italia avanti rispetto a Francia e Germania, se sar\u00e0 adattata alle esigenze specifiche del nostro contesto.<\/p>\n<h4><strong>Payback e risorse: scelte coraggiose<\/strong><\/h4>\n<p>Si auspica un ritorno ai livelli di payback del 2023 e un aumento dell\u20191% del tetto di spesa farmaceutica, pari a circa 1 miliardo di euro, escludendo il payback per i farmaci derivati. Serve un modello di valorizzazione dell\u2019innovazione che non si limiti ai costi, ma tenga conto dei benefici clinici, economici e sociali. Il Ministero della Salute, in dialogo con le Regioni, sta cercando una nuova modalit\u00e0 di allocazione delle risorse pi\u00f9 sostenibile.<\/p>\n<h4><strong>Stabilit\u00e0 politica, innovazione e giovani<\/strong><\/h4>\n<p>L\u2019Italia deve capitalizzare questo momento, anche grazie alla stabilit\u00e0 politica, per rilanciare l\u2019intero sistema. Il settore farmaceutico \u00e8 primo in Europa per uso di tecnologie robotiche e ha raggiunto livelli record di investimento, 35 miliardi di euro nel solo 2023. Si tratta di un settore che offre occupazione qualificata e attrattiva per i giovani, e che ha gi\u00e0 superato gli obiettivi di export definiti dal Ministero degli Esteri.<\/p>\n<h4><strong>Innovazione e nuove frontiere terapeutiche<\/strong><\/h4>\n<p>L\u2019intervento si conclude con uno sguardo al futuro: oltre 24.000 progetti terapeutici sono in fase di sviluppo a livello globale, tra cui anticorpi trispecifici, virus oncolitici e nuove piattaforme vaccinali. Il nostro Paese deve farsi trovare pronto, dotandosi di una strategia strutturale per le scienze della vita e rafforzando l\u2019equit\u00e0 e la qualit\u00e0 del SSN.<\/p>\n<h4><strong>Una chiamata alla responsabilit\u00e0 collettiva<\/strong><\/h4>\n<p>Serve unit\u00e0 e responsabilit\u00e0 da parte di tutte le forze politiche. L\u2019industria \u00e8 pronta a fare la sua parte, ma \u00e8 il momento delle decisioni. \u00c8 ora di scegliere, con coraggio, dove investire per garantire il futuro dei cittadini, dell\u2019industria e del sistema sanitario italiano. \u201cViva l\u2019Italia\u201d, conclude il relatore, rilanciando un messaggio di fiducia, visione e determinazione.<\/p>\n<h2><strong>Orazio Schillaci \u2013 Ministro della Salute <\/strong><\/h2>\n<h4><strong>L\u2019industria farmaceutica, pilastro strategico del Paese<\/strong><\/h4>\n<p>Il Ministro apre ringraziando Farmindustria e i presenti, sottolineando con convinzione il ruolo strategico del settore farmaceutico per l\u2019Italia, come ricordato anche dal Presidente del Consiglio. I numeri presentati da Cattani sono definiti significativi: ogni farmaco rappresenta una speranza di guarigione. In vent\u2019anni, i farmaci disponibili contro le malattie rare sono passati da poche decine a 200, mentre le molecole in sviluppo sono cresciute da 6.000 a oltre 24.000. Questi risultati sono il frutto del lavoro di ricercatori eccellenti e della capacit\u00e0 del Paese di affrontare le sfide dell\u2019innovazione.<\/p>\n<h4><strong>Riforma della legislazione farmaceutica europea: un impegno italiano<\/strong><\/h4>\n<p>La riforma europea della legislazione farmaceutica \u00e8 stata migliorata anche grazie alla posizione dell\u2019Italia, che fin da subito ha espresso preoccupazioni e ottenuto modifiche sostanziali. Questo approccio sar\u00e0 mantenuto anche nella fase di implementazione, cos\u00ec come per altre normative europee come la direttiva sulle acque reflue, il Critical Medicines Act e il tema della tracciabilit\u00e0. Schillaci critica un\u2019Europa ancora troppo frammentata e poco competitiva, e richiama la necessit\u00e0 di una strategia comune pi\u00f9 efficace e bilanciata tra innovazione, equit\u00e0, ambiente e sicurezza.<\/p>\n<h4><strong>Revisione della governance italiana del farmaco<\/strong><\/h4>\n<p>Il Ministro riconosce che anche in Italia \u00e8 necessario intervenire su diverse criticit\u00e0, a partire dal payback e dalle disuguaglianze di accesso regionale alle terapie. Le innovazioni terapeutiche stanno accelerando, ma le risorse disponibili non sempre riescono a tenere il passo. Serve una nuova governance pi\u00f9 flessibile e centrata sulla valutazione degli impatti reali delle terapie, non solo in termini clinici ma anche di costi evitati. Schillaci invoca un sistema pi\u00f9 moderno di raccolta e uso dei dati per supportare decisioni basate sull\u2019evidenza.<\/p>\n<h4><strong>Rivedere il payback e valorizzare le terapie avanzate<\/strong><\/h4>\n<p>Il meccanismo del payback, nato quasi vent\u2019anni fa, \u00e8 oggi inadeguato. Va riformato per tenere conto delle nuove terapie avanzate, spesso costose ma con effetti benefici distribuiti su molti anni. Schillaci conferma che il dialogo con il MEF \u00e8 in corso e che il governo ha gi\u00e0 impresso un cambio di passo, dimostrato anche dalla riforma dell\u2019AIFA.<\/p>\n<h4><strong>I primi risultati della nuova AIFA<\/strong><\/h4>\n<p>La nuova governance dell\u2019Agenzia \u00e8 stata snellita e resa pi\u00f9 efficiente. In un anno si \u00e8 registrata una riduzione del 46% nei tempi dei procedimenti di prezzo e rimborso. Sono stati attivati un tavolo permanente con le Regioni, una nuova definizione dell\u2019innovativit\u00e0 e una riforma della disciplina per i farmaci innovativi condizionati. Il fondo per l\u2019innovazione \u00e8 stato reso pi\u00f9 efficace e, grazie alla legge di bilancio 2025, pu\u00f2 ora sostenere anche gli antibiotici \u201creserve\u201d, essenziali nella lotta contro l\u2019antibiotico-resistenza, un fronte su cui l\u2019Italia \u00e8 leader mondiale.<\/p>\n<h4><strong>Ricerca clinica e contrasto alle diseguaglianze<\/strong><\/h4>\n<p>Due le priorit\u00e0 sottolineate: rafforzare la ricerca clinica e ridurre le disuguaglianze di accesso. Per la ricerca, \u00e8 stato ricostituito il tavolo tecnico con l\u2019obiettivo di semplificare le normative e armonizzare il sistema nazionale, a partire dalla definizione di linee guida operative. Sull\u2019equit\u00e0, Schillaci ribadisce la volont\u00e0 di ridurre le disomogeneit\u00e0 regionali, anche attraverso procedure standardizzate per le gare, in modo da garantire pari opportunit\u00e0 di accesso su tutto il territorio.<\/p>\n<h4><strong>Il valore dei dati e dell\u2019innovazione tecnologica<\/strong><\/h4>\n<p>Un altro tema centrale \u00e8 la valorizzazione della cultura del dato e delle tecnologie, inclusa l\u2019intelligenza artificiale. Il progetto Heart Big Data, coordinato dal Ministero della Salute e finanziato con 55 milioni di euro, coinvolge Farmindustria e IRCCS per costruire una base di dati utile a diagnosi, ricerca e pianificazione sanitaria. Entro il 2026 sar\u00e0 pienamente operativo l\u2019ecosistema nazionale dei dati sanitari.<\/p>\n<h4><strong>Conclusione: un progetto collettivo centrato sulla salute<\/strong><\/h4>\n<p>Schillaci conclude ribadendo gli assi strategici: competitivit\u00e0 dell\u2019industria, equit\u00e0 nell\u2019accesso, rafforzamento della ricerca, semplificazione della governance. Il compito \u00e8 costruire un sistema moderno, attrattivo e centrato sul diritto alla salute. La salute \u00e8 una responsabilit\u00e0 collettiva e, con la collaborazione di tutti, l\u2019Italia pu\u00f2 diventare un modello europeo di innovazione, qualit\u00e0 e accessibilit\u00e0 terapeutica.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 3 luglio 2025 si \u00e8 tenuta l\u2019Assemblea Farmindustria dal titolo \u201cTrasformazione globale, life sciences strategy e industria farmaceutica, Futuro e Competitivit\u00e0 dell\u2019Italia nel Mondo\u201d presso Auditorium Conciliazione a Roma. 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