Si è svolto il 3 giugno a Roma l’evento “La geopolitica del farmaco: prezzi, potere e sicurezza nell’economia globale”, promosso da Pharma Value e Cattaneo Zanetto Pomposo & Co.
Obiettivo dell’iniziativa e principio del Most Favoured Nation
L’evento ha avuto come principali finalità quella di aprire uno spazio di confronto tra rappresentanti istituzionali, esperti di politica internazionale, market access e governance sanitaria, per approfondire l’impatto delle politiche di pricing internazionale sul settore farmaceutico europeo e italiano e contribuire alla costruzione di una visione integrata e strategica delle politiche del farmaco in Europa.
Al centro del dibattito il rilancio del principio del Most Favoured Nation negli Stati Uniti e le possibili conseguenze sulle strategie globali di pricing, accesso e sequenza di lancio nei diversi mercati, in particolare l’Europa.
Gli interventi dei keynote speaker
Intervenuti come principali keynote speaker, Paolo Magri e Neil Grubert hanno condiviso contenuti di alto profilo: analisi, esperienze e riflessioni, con rappresentanti di istituzioni, mondo accademico e aziende presenti.
In particolare Paolo Magri, Presidente del Comitato Scientifico dell’ISPI, ha fornito un inquadramento dello scenario attuale, con riferimento alla crisi in corso e alla guerra in Iran, per spiegare come questi eventi stiano incidendo sugli equilibri geopolitici globali. Ha, inoltre, proposto una presentazione dello scenario internazionale e spiegato il ruolo dell’Europa.
Neil Grubert, Independent Global Market Access Consultant, ha parlato delle conseguenze operative dell’MFN per il settore farmaceutico: il rapporto tra prezzi statunitensi e prezzi europei, il rischio che i Paesi con prezzi più bassi diventino benchmark globali, le possibili ricadute sul launch sequencing, la pressione sugli sconti confidenziali e sui meccanismi negoziali nazionali, nonché dell’impatto potenziale sull’accesso dei pazienti a terapie innovative, sostenibilità dei sistemi sanitari e investimenti in ricerca e sviluppo.
Most Favoured Nation, un cambio di paradigma
Most Favoured Nation è un tema centrale che va letto nella prospettiva della politica commerciale, industriale e sanitaria.
Riguarda quanto si paga un farmaco, dove viene lanciato, con quali tempi, il livello di investimento e la capacità dei sistemi sanitari di garantire accesso all’innovazione.
Coinvolge Governo, Regioni, aziende, ospedali, clinici e pazienti i quali hanno come obiettivo comune la presa in carico e la capacità del sistema di garantire accesso tempestivo e appropriato alle terapie.
Ciò avviene nel sistema che Paolo Magri ha definito “mondo liberi tutti”, meno regolato, più frammentato e più orientato alla protezione: militare, economica, industriale e sanitaria. Per il farmaco questo significa passare dalla logica del just in time alla logica del just in case: scorte, filiere resilienti, autonomia strategica e capacità produttiva europea.
Per questa ragione, in questo momento di crisi, l’UE deve imparare a rispondere in modo strategico e unitario: HTA Regulation, Pharma Legislation, Biotech Act e politiche industriali europee non possono procedere come dossier separati.
La risposta all’MFN richiede una visione integrata: valutazione del valore, sostenibilità, competitività, produzione, accesso e autonomia strategica devono essere trattati come parti dello stesso problema.
L’iniziativa si inserisce in un percorso di confronto e approfondimento multistakeholder, per contribuire alla costruzione di una visione più integrata e strategica delle politiche del farmaco in Europa, tema sul quale Pharma Value continuerà a lavorare e condividere informazioni.
Come gruppo di lavoro, siamo molto soddisfatti del confronto avviato, non solo per la qualità dei contenuti emersi, ma anche per la rete di relazioni costruita tra aziende, istituzioni ed esperti.
L’evento ha confermato che il tema del Most Favoured Nation è già percepito come rilevante e strategico, ma anche che ci troviamo ancora in una fase iniziale di consapevolezza e presa in carico. Proprio per questo, la rete costruita rappresenta un primo punto di partenza per trasformare il confronto avviato in un percorso di approfondimento e azione, affinché il tema non resti confinato al dibattito tecnico, ma diventi parte di una riflessione più ampia sulle politiche del farmaco, sulla sostenibilità del sistema e sull’attrattività dell’Italia e dell’Europa per l’innovazione farmaceutica.
Siamo entusiasti dell’opportunità di confronto resa possibile grazie al contributo di tutti gli speaker e dei partecipanti. È stata un’occasione speciale per avviare un dialogo istituzionale con forti connotazioni tecniche, in cui ciascuna parte ha potuto maturare maggiore consapevolezza rispetto alle sfide che ci attendono e alla necessità di costruire soluzioni realmente efficaci.
Innovazione, sviluppo economico, collaborazione fra Paesi, salute globale e farmaco non sono mai stati così interconnessi. Per questo siamo orgogliosi di aver contribuito a gettare le basi per una call to action di sistema, orientata a garantire il miglior accesso possibile alle cure.