Pharma Value al V Congresso nazionale GIRF

Il 4 e 5 giugno 2026, Pharma Value ha partecipato al V Congresso Nazionale GIRF – Gruppo Giovani dell’ISPOR Italy – Rome Chapter, contribuendo al dibattito scientifico con due lavori, uno dei quali selezionato per una presentazione orale.

Nel corso del congresso sono stati affrontati numerosi temi di attualità, che hanno favorito un confronto ricco e multidisciplinare tra professionisti, istituzioni e stakeholder del settore. Tra gli argomenti principali: la comparazione tra Stati membri nel nuovo scenario del Regolamento HTA europeo, l’armonizzazione tra HTA-R e dossier nazionali di Prezzo e Rimborso, il ruolo dell’HTA nella governance regionale e le sfide sul pricing introdotte dalla clausola Most Favored Nation.

Federico oral GIRF 2026

 

Poster 1

Clausole di salvaguardia: strumenti dietro le quinte nelle trattative per i farmaci

L’obiettivo dell’analisi è stato valutare se l’applicazione delle clausole di salvaguardia negli accordi di prezzo e rimborso sia associata a caratteristiche ricorrenti del farmaco.

L’analisi ha evidenziato che le clausole di salvaguardia rappresentano uno strumento negoziale AIFA applicato con modalità non uniformi. In alcuni casi la clausola individua esplicitamente una soglia di fatturato o una condizione economica al cui superamento è prevista la riapertura del confronto negoziale, mentre in altri la sua presenza è richiamata senza specificarne pubblicamente il contenuto. Non emergono associazioni chiare tra l’adozione della clausola e variabili quali innovatività, orfanicità, livello di fatturato e classe. Nel complesso, le clausole di salvaguardia sembrano configurarsi come uno strumento flessibile di gestione dell’incertezza e di tutela negoziale che come un meccanismo applicato secondo criteri standardizzati.

 

Poster 2

“Analisi regionale degli acquisti in Cnn”

L’obiettivo dell’analisi è stato analizzare il pattern degli acquisti regionali in classe C (nn) in relazione ad anno, regione, area terapeutica, designazione, orfana, status innovatività, tipologia di stazione appaltante e procedure di acquisto.

Dall’analisi è emerso che nel periodo 2020–2024, l’acquisto di farmaci in classe C(nn) ha riguardato una quota limitata delle molecole disponibili: solo 59 molecole su 292 hanno almeno una gara aggiudicata. L’analisi mostra una marcata eterogeneità regionale: Lazio con 126 gare, Sicilia con 82, Campania e Piemonte con 77 risultano le Regioni con il maggior numero di procedure aggiudicate. Questo dato può essere letto anche alla luce della presenza, in tali contesti, di normative o linee guida specifiche per la gestione dei farmaci in classe C(nn). Le Regioni sottoposte a piano di rientro non sembrano adottare comportamenti più conservativi rispetto alle altre. La centralizzazione delle gare presso le centrali regionali di acquisto appare ancora limitata: nella maggior parte dei casi, le decisioni restano in capo alle singole aziende sanitarie, pari all’83% delle procedure. La modalità prevalente è la procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando, coerente con la gestione di farmaci infungibili. La prevalenza di farmaci antineoplastici e immunomodulatori suggerisce una priorità verso trattamenti destinati a bisogni clinici rilevanti, spesso in assenza di valide alternative terapeutiche.

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