I° Rapporto OsMed sull’importazione parallela (IP) ed esportazione dei medicinali per uso umano di AIFA

I° Rapporto OsMed sull’importazione parallela (IP) ed esportazione dei medicinali per uso umano di AIFA

I° Rapporto OsMed sull’importazione parallela (IP) ed esportazione dei medicinali per uso umano di AIFA

Puoi rivederlo qui https://lnkd.in/dRgRGUV

Nella presentazione di AIFA si spiega come il principale driver del commercio parallelo sia il differenziale di prezzo esistente tra i Paesi di origine e quelli di destinazione causato da una differente domanda di prodotto, un potere d’acquisto differente nei diversi paesi, le fluttuazioni dei tassi di cambio, le normative e la differente regolamentazione dei margini all’ingrosso e alle farmacie, da sistemi di rimborso in atto (prezzi di riferimento interno, scontistica obbligatoria…), e infine dalla catena di approvvigionamento farmaceutico.

La corte di Giustizia Europea e la Commissione Europea hanno dichiarato che i due prodotti non devono essere identici sotto tutti gli aspetti, ma quantomeno dovrebbero essere fabbricati secondo la stessa formula, utilizzare lo stesso principio attivo e avere gli stessi effetti terapeutici.

Nel 2005 sono state richieste 2 AIP, nel 2018 282! E’ sicuramente un fenomeno in crescita.

È un mercato di nicchia a livello EU, ma vivace, cresciuto molto nel triennio 2016-2018. Riguarda quasi esclusivamente prodotti “branded” ed è concentrato su pochi operatori e poche molecole. Dal 2015 trend in calo in classe A e in crescita Classe C. La presenza nel canale delle strutture sanitarie pubbliche è scarsa.

In futuro, potrebbe essere possibile un’inversione del trend fascia C / fascia A, l’ingresso di nuovi operatori, così come si potrebbe risentire di effetti della Brexit. L’importazione parallela potrebbe anche avere un ruolo, in futuro, nella gestione dei prodotti carenti/indisponibili.

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *